Class action, cos’è, chi può proporla e a cosa serve

La class action (o azione di classe) rappresenta un importante strumento a favore del consumatore per far valere i propri diritti, nello specifico caso in cui siano stati lesi in forma “collettiva”.

 

Cosa significa? Una pluralità  di soggetti subiscono una lesione da parte di un’impresa, hanno la possibilità di promuovere un’azione giudiziale per portare all’attenzione del Tribunale competente il danno subito da parte dell’impresa.

Questo procedimento è stato introdotto nel nostro ordinamento con l’art. 140bis del Codice del Consumo, formulato appunto con lo scopo di approntare uno specifico mezzo di tutela per il singolo attraverso la mediazione o meno di una associazione di consumatori.

La disciplina regolante la class action è stata poi recentemente modificata dalla L. n. 31/2019, con un ampliamento dei confini della stessa. La modifica entrerà in vigore nel 2020.

 

 

Quando si può proporre la class action?

Quando un tuo diritto è stato leso nell’ambito di rapporti commerciali con un’impresa, hai la possibilità di denunciare il torto subito intraprendendo un’azione legale alla quale tutti quelli che si trovano nella medesima situazione potranno aderire.

È così che nasce una class action. La sentenza emessa dal Tribunale al termine del giudizio avrà effetto nei confronti di tutti coloro che hanno sposato quella posizione.

Bisogna, ovviamente, provare con documentazione che accerti l’inadempimento contrattuale o la lesione del diritto, per ottenere il risarcimento del danno subito.

 

 

Chi può agire?

L’art. 140 bis del Codice del Consumo, ancora oggi applicabile sino al momento della completa operatività della riforma del 2019, prevede che possono promuovere un’azione collettiva i titolari di:

  1. diritti contrattuali di una pluralità di consumatori e utenti che versano nei confronti di una stessa impresa in situazione omogenea, inclusi i diritti relativi a contratti stipulati ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile (cioè i contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari);
  2. diritti omogenei spettanti ai consumatori finali di un determinato prodotto o servizio nei confronti del relativo produttore, anche a prescindere da un diretto rapporto contrattuale;
  3. diritti omogenei al ristoro del pregiudizio derivante agli stessi consumatori e utenti da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.

 

Tali diritti sono riconducibili alle figure contrattuali che ogni giorno ci troviamo a concludere con le imprese fornitrici di luce, acqua, gas o con i gestori di telefonia, colossi del mercato dinanzi ai quali vi è sempre il timore di imbattersi nelle spiacevoli circostanze in cui qualcosa vada storto.

Molti, così, rinunciano a far valere i propri diritti, per il timore delle spese giudiziali  e degli avvocati

La class action nasce proprio per rispondere a queste difficoltà: con unico giudizio e minori costi puoi ottenere il ristoro del danno subito.

Chi paga le spese legali?

Gli avvocati di Class Action Italia anticipano le spese legali recuperando poi successivamente le somme sulla base dell’onorario stabilito in sede di giudizio ed a carico del resistente.

In caso di condanna,  l’impresa o l’ente chiamato in causa, dovrà corrispondere al rappresentate della classe di consumatori, un importo che varia a seconda del numero dei componenti della stessa. Oltre a ciò vanno aggiunte le spese di procedimento.

Cosa occorre per promuovere la Class Action?

Innanzitutto, è bene distinguere due ipotesi:

  • avviare una class action, in questo caso è necessario proporre l’azione legale dinanzi al Tribunale competente con la partecipazione di più utenti;
  • aderire ad una class action già avviata presentando un atto di adesione dove risulta l’omogeneità del diritto.

La domanda giudiziale dovrà superare un primo vaglio di ammissibilità.

Si può procedere senza avvocato?

No, perché la legge prevede che ogni cittadino deve essere difeso nel giudizio da un avvocato.

Class Action per risarcimento danni

Una volta esperita l’opportuna istruttoria, il Giudice si avvia alla fase decisoria pronunciandosi anche sulle richieste risarcitorie e restitutorie, derivanti da danni ed inadempienze contrattuali accertate.

Viene risarcito il danno patrimoniale patito dalla parte lesa e, negli ultimi tempi, si sta facendo spazio nelle aule dei Tribunali anche la risarcibilità del danno non patrimoniale definito punitivo.

Dunque, se ritieni di essere stato vittima di un comportamento scorretto o di un vero e proprio inadempimento del contratto stipulato con una grande azienda, potrebbe esserci qualcun altro che è nella tua stessa situazione!

La class action è la risposta ideale ad una richiesta di giustizia che, se proposta singolarmente, ti costringerebbe a sostenere dei costi troppo elevati senza la sicurezza di raggiungere il risultato sperato.

Ora che sai cos’è una class action, cosa aspetti? Contattaci e fai valere i tuoi diritti!

Contattaci al 081.18677035 oppure scrivici a info@classactionitalia.it