RIMBORSO BIGLIETTI CON VOUCHER

Con il Covid-19 e la conseguente pandemia che ha fermato per molto tempo i cittadini italiani, costretti a stare in casa, anche gli eventi nel mondo della cultura sono stati sospesi.

Il progressivo ritorno alla vita normale non ha garantito la ripresa di tutte le attività, tra cui i concerti, gli spettacoli dal vivo, per la maggior parte dei quali è impossibile rispettare le regole del distanziamento sociale.

È così che molti grandi eventi sono stati annullati o rinviati al 2021 senza la concreta possibilità che potranno essere svolti con le stesse condizioni e in particolare con il medesimo numero di presenze di spettatori.

Al momento è possibile, letta la normativa in vigore (art.88, D.L 18/20), chiedere l’emissione di  voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro 18 mesi dall’emissione, al soggetto organizzatore dell’evento.

In virtù del predetto decreto l’acquirente può avanzare richiesta di rimborso, con successiva emissione del voucher, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto o dalla data di cancellazione/rinvio dell’evento.

Insomma, se il concerto al quale si è deciso di partecipare è stato annullato/rinviato si avrà diritto ad un voucher da usare per altro evento.

Pertanto l’impossibilità di ottenere un rimborso monetario con l’obbligo per il consumatore di partecipare ad un altro evento, diverso dal primo, o magari dover assistere al medesimo concerto ma in data diversa, a distanza di un anno.

Nel ritenere questa opzione imposta dal Legislatore gravosa per il consumatore riteniamo percorribile che si possa produrre un’istanza di rimborso monetario, in sostituzione del voucher, all’organizatore e/o intermediario dell’evento, in considerazione del fatto che il legislatore non ha previsto l’ accettazione dell’opzione del voucher da parte dell’acquirente del biglietto.