Banche e finanziarie
Cessione del quinto e prestiti estinti in anticipo: come ottenere il rimborso dei costi
A cura della redazione di Class Action Italia · Aggiornato al
Chi estingue in anticipo un finanziamento, per esempio una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, o un prestito personale, ha diritto a una riduzione del costo totale del credito. Per anni banche e finanziarie hanno restituito solo una parte dei costi: oggi il diritto al rimborso è molto più ampio.
Il diritto alla riduzione del costo del credito
L’art. 125-sexies del Testo unico bancario riconosce al consumatore il diritto di rimborsare anticipatamente il finanziamento e, in tal caso, di ottenere una riduzione del costo totale del credito pari agli interessi e ai costi dovuti per la vita residua del contratto.
La sentenza Lexitor
Con la sentenza dell’11 settembre 2019 (causa C-383/18, Lexitor), la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che la riduzione deve riguardare tutti i costi posti a carico del consumatore, compresi quelli pagati all’inizio del rapporto (commissioni di istruttoria, di intermediazione, costi di attivazione), e non soltanto quelli che maturano nel tempo.
Il decreto Sostegni-bis e la Corte costituzionale
Il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (decreto Sostegni-bis) ha riscritto l’art. 125-sexies TUB recependo la sentenza Lexitor, ma solo per i contratti stipulati dal 25 luglio 2021, lasciando i contratti precedenti alle vecchie regole.
Con la sentenza n. 263 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima questa limitazione. Anche per i contratti stipulati prima del 25 luglio 2021, quindi, il consumatore che estingue anticipatamente ha diritto alla riduzione di tutti i costi, compresi quelli iniziali. Il criterio di calcolo della quota da restituire va valutato nel singolo caso, anche alla luce degli orientamenti dell’Arbitro Bancario Finanziario.
Le polizze abbinate
Le cessioni del quinto e molti prestiti sono accompagnati da polizze assicurative (rischio vita, rischio impiego). In caso di estinzione anticipata, l’assicurazione deve restituire la parte di premio relativa al periodo residuo non goduto. Anche questa voce va verificata nel conteggio di estinzione.
Come chiedere il rimborso
- recupera il contratto di finanziamento, il conteggio estintivo e la quietanza di estinzione;
- invia un reclamo scritto all’intermediario chiedendo la restituzione della quota non maturata di tutti i costi;
- se la risposta non arriva o non è soddisfacente, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), una procedura rapida ed economica, entro dodici mesi dal reclamo;
- in alternativa, o se l’intermediario non si adegua, si può agire in giudizio.
Il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni dall’estinzione del finanziamento.
Un contenzioso seriale
I contratti di finanziamento sono standardizzati e le condotte degli intermediari si ripetono identiche su migliaia di clienti. Quando un intermediario continua a negare sistematicamente i rimborsi dovuti, la tutela collettiva consente di recuperare le somme per tutti i clienti coinvolti.
FAQ
Domande frequenti
Ho estinto la cessione del quinto nel 2018: posso ancora chiedere il rimborso?+
In linea generale sì: dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 263/2022 il diritto alla riduzione di tutti i costi vale anche per i contratti anteriori al 25 luglio 2021, e il termine di prescrizione è di dieci anni dall’estinzione.
Quanto costa ricorrere all’ABF?+
Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario richiede il versamento di un contributo di 20 euro, che viene rimborsato se il ricorso è accolto anche solo in parte. Prima del ricorso occorre presentare reclamo all’intermediario.
Questa guida ha finalità informative e non costituisce consulenza legale sul singolo caso. Per una valutazione della tua situazione segnalaci il caso.
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