Lo Statuto dell' associacione

STATUTO “Associazione Class Action Italia - ClassIT”

ART. 1 - Denominazione e sede. È costituita, ai sensi degli artt. 39 e ss. del Codice civile, un’Associazione che assume la denominazione di “Associazione Class Action Italia - ClassIT”. L’Associazione è identificata anche con il solo acronimo “ClassIT”. L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di ETS (Ente Terzo Settore) e subordinato all’iscrizione dell’associazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l’Associazione intenderà adottare. L’Associazione ha la sede legale in PORTICI (NA) alla via Libertà 205, e ha durata fino al conseguimento dello scopo. L’Associazione ha una rappresentanza nazionale ed internazionale. Ogni variazione di indirizzo non prevede modifica statutaria. ART. 2 – Finalità. L’Associazione è costituita per il perseguimento senza scopo di lucro di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale di attività di interesse generale. Per il raggiungimento delle predette finalità, eserciterà in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale, ex art 5, co.1 dlgs 117/17:
- lett. d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonchè le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
- lett. g) formazione universitaria e post-universitaria;
- lett. h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
- lett. i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
- lett. w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonchè dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
L’associazione, inoltre, può esercitare attività diverse da quelle di cui all'articolo 5, come sopra specificatamente indicate, in virtù dell'atto costitutivo e del presente statuto in quanto secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, tenendo conto dell'insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate in tali attività in rapporto all'insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate nelle attività di interesse generale.
L’Associazione promuove, inoltre, le attività a sostegno dei cittadini, persone fisiche e giuridiche, a tutela dei diritti e degli interessi omogenei e/o collettivi e la rappresentanza processuale degli stessi per intraprendere singole e specifiche azioni di classe e/o collettive ovvero inibitorie ex art. 1 della L. 31 del 2019. L’Associazione promuove la conoscenza del settore tramite attività di studio e di ricerca. A tal fine può collaborare con enti, amministrazioni e privati (fisiche e/o giuridiche), per promuovere tutte le iniziative volte a diffondere le azioni di classe e le proprie attività. L’Associazione, nell'ambito degli scopi specifici delle proprie attività, promuove, se necessario, specifiche istituzioni ovvero Comitati a carattere territoriale (regionale, zonale, comunale). L’Associazione regola i lavori di dette istituzioni dettandone gli Statuti; designa le persone che ne hanno la responsabilità; ne orienta i programmi, valutandone i risultati. L’Associazione è indipendente rispetto ad ogni altra associazione od organizzazione di qualsiasi tipo.
ART. 3 – Soci fondatori, benemeriti e sostenitori. Sono soci fondatori quelli indicati nell’atto costitutivo. Sono soci benemeriti coloro che si distinguono per comprovate capacità nel campo scientifico e giuridico. Sono soci sostenitori quelli che contribuiscono in modo meritorio allo sviluppo dell’Associazione. Saranno soci sostenitori coloro i quali presentano per iscritto domanda al Consiglio direttivo, che delibera in merito all'ammissione, sulla base di una valutazione discrezionale. Le deliberazioni adottate circa l'ammissione vengono comunicate al richiedente. La presentazione della domanda di ammissione, firmata dal richiedente, comporta l'accettazione integrale e incondizionata, da parte del richiedente del presente statuto. Ogni associato purché iscritto nel libro soci da almeno tre mesi ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l’elezione degli organi amministrativi dell’Associazione stessa nonché, se maggiore di età, ha diritto a proporsi quale candidato per gli organi dell’Associazione.
Ogni associato ha diritto ad esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta all’organo di controllo e presso lo stesso entro 10 (dieci) giorni dalla richiesta. In particolare, l’accesso ai predetti libri potrà avvenire con le seguenti modalità: mediante richiesta scritta per via telematica e accesso in sede.
Art. 4 - Recesso, esclusione e decadenza dell'associato
L'associato può sempre recedere dall'associazione se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori ed ha effetto con la scadenza dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.
E' motivo di esclusione dell'associato aver avuto comportamenti che disattendono la disciplina e le norme deontologiche dell'Associazione.
Il provvedimento di esclusione è deliberato dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei suoi componenti.
E' automatico motivo di decadenza dal novero di Associato il mancato pagamento della quota associativa annuale. Il provvedimento di decadenza viene adottato in via amministrativa e ratificato, come semplice presa d'atto dal Consiglio Direttivo.
I soci receduti o decaduti possono essere riammessi con l'accettazione della loro domanda da parte del Consiglio Direttivo. ART. 5 – Entrate. Le entrate dell'Associazione sono: a) le quote associative dei soci Fondatori, Benemeriti e dei soci Sostenitori; b) i contributi di Enti o Aziende Pubbliche e private; c) i ricavi delle attività dell'Associazione. L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e/o avanzi di gestione nonché fondi, riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o in ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
L’Associazione ha l’obbligo di utilizzo del patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. ART. 6 - Fondo comune. Il fondo comune è costituito dalle quote di adesione ed è destinato alla copertura delle spese legali e di ogni altra spesa comunque connessa al perseguimento degli scopi statutari. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi o riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento, il patrimonio eventualmente residuo che risulterà dalla liquidazione sarà devoluto alla Fondazione-Istituto Pennese con sede in Portici (NA) che ha per scopo statutario le finalità solidaristiche sopra specificate. ART. 7 -Organi dell’Associazione. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Presidente, che ne ha la legale rappresentanza, il Consiglio direttivo. Quest’ultimo è l'organo di amministrazione ed è composto da 5 componenti ovvero dai tre soci fondatori e da due ulteriori componenti, eletti tra i soci benemeriti e sostenitori dall’Assemblea. ART. 8 – Assemblea dei soci. L’assemblea è composta dai soci Fondatori e Sostenitori con diritto di voto, in regola con il pagamento delle quote sociali se previste, i Benemeriti interverranno nelle materie di loro pertinenza con diritto di voto. L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno per approvare il bilancio consuntivo e il bilancio sociale (ove la redazione di quest’ultimo sia obbligatoria o ritenuta opportuna) entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario. L'Assemblea è altresì convocata quando ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo, o da un terzo dei soci fondatori e sostenitori. In difetto di pronta convocazione, provvede l’Organo di controllo.
Le convocazioni dell'Assemblea devono essere comunicate per iscritto, anche mediante telegramma, raccomandata a mano, fax o e-mail, oppure con affissione presso la sede dell’associazione con almeno 8 (otto) giorni di anticipo, facendo fede la data di trasmissione della convocazione.
Nell'avviso di convocazione dovrà essere indicato: a) il giorno, l'ora e il luogo della convocazione; b) l'ordine del giorno.
L'Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente dell'Associazione o in caso di sua assenza dal Vice Presidente. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea.
Delle riunioni si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea che può essere scelto anche tra non soci. Per modificare l'atto costitutivo, lo scioglimento dell’Associazione, o per l’assunzione della delibera di fusione, scissione e trasformazione occorrono la presenza di tutti gli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Compete all'Assemblea: nominare il Consiglio Direttivo, il Tesoriere, l’Organo di controllo e il Segretario; approvare il bilancio di previsione ed il conto consuntivo; approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta e sui programmi per l’avvenire; deliberare sui ricorsi avverso l'attività del Consiglio Direttivo.
ART. 9 – Il Consiglio direttivo. Spetta al Consiglio: a) nominare il Presidente; b) amministrare l’Associazione con tutti i poteri ordinari e straordinari, senza limitazione alcuna, se non per quanto attiene ai compiti dell'Assemblea; c) predisporre le bozze del bilancio di esercizio ed eventualmente del bilancio sociale, documentando il carattere secondario e strumentale di eventuali attività diverse svolte e preparare i bilanci preventivi ed i bilanci consuntivi da sottoporre all’Assemblea; d) determinare le quote di ammissione e le quote annue per le diverse categorie dei soci; e) decidere sulle domande di ammissione dei soci sostenitori; f) predisporre l'ordine del giorno per le Assemblee e deliberare le relative convocazioni; g) emanare il regolamento per la prestazione dei servizi ai soci e gli altri regolamenti interni determinando anche gli eventuali rimborsi spese; h) individuare le azioni di classe da attivare e ogni altra attività legale e/o giudiziale conseguente. Il Consiglio si riunisce in via ordinaria una volta all'anno per predisporre il bilancio da sottoporre all'Assemblea dei soci, e quando il Presidente lo ritenga opportuno o quando venga richiesto da almeno un terzo dei componenti. Il Consiglio è convocato per iscritto, anche a mezzo telegramma, fax o e-mail, ovvero con affissione di avviso presso la sede legale almeno cinque giorni prima della data in cui si deve tenere la riunione. Nella convocazione deve essere indicato l'ordine del giorno e l'ora della convocazione. Di regola il Consiglio si riunisce nella sede dell’Associazione. II Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità decide il voto del Presidente. Delle riunioni si redige verbale firmato dal Presidente del Consiglio Direttivo e dal Segretario del Consiglio che viene riportato su apposito libro. Art. 10 – Presidente. Il Presidente è di diritto uno dei soci facenti parte Consiglio. Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. Egli può delegare, occorrendo anche disgiuntamente, lo svolgimento di parte dei suoi poteri di ordinaria e straordinaria a un componente del Consiglio direttivo. Art. 11 - Direttore Generale. Il Direttore Generale viene scelto dal Presidente e provvede alla esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo in conformità delle direttive del Presidente; redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, nonché delle Assemblee ordinarie e straordinarie. Può farsi coadiuvare da esperti per specifiche mansioni. Art. 12 – Segretario. Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Il Segretario riceve e custodisce i contributi associativi, le elargizioni ed i versamenti, provvede ai pagamenti previsti nel bilancio. Tiene l'amministrazione ordinaria dell'Associazione e predispone i dati per il bilancio di previsione e il consuntivo da fornire al Consiglio Direttivo. Il segretario, previa delega del Presidente, può aprire conti correnti presso istituti bancari e presso l'amministrazione postale. Art. 13- Esercizio finanziario. L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare. Entro la fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo approva la bozza di bilancio di esercizio provvede alla compilazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione per l'esercizio successivo, e li sottopone all'approvazione dell'assemblea, corredandoli di una relazione sulla gestione per la definitiva approvazione. L’organo amministrativo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse eventualmente svolte nei documenti del bilancio di esercizio. Laddove ciò sia ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo o ne ricorrano i presupposti di legge, il Consiglio Direttivo, entro i medesimi termini previsti per il bilancio, predispone il bilancio sociale, da sottoporre all'Assemblea degli Associati entro il termine di cui sopra per la definitiva approvazione.. Art. 14 – Organo di controllo. Laddove ciò sia richiesto per legge o per libera determinazione, l’Assemblea nomina un organo di controllo composto da tre persone, di cui almeno una scelta tra le categorie di soggetti di cui all’articolo 2397, comma secondo, del codice civile. Può essere altresì nominato un organo di controllo monocratico, tra le categorie di soggetti di cui all’articolo 2397, comma secondo, del codice civile. Ai componenti dell’organo di controllo si applica l’articolo 2399 del codice civile. L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Associazione e sul suo concreto funzionamento. Esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’Associazione e attesta che il bilancio sociale, nel caso in cui la sua redazione sia obbligatoria o sia ritenuta opportuna, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’art. 14 del d.Lgs. 117/2017. Laddove ciò sia richiesto per legge o libera determinazione, l’Assemblea nomina un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro. Qualora i membri dell’organo di controllo siano iscritti al registro dei revisori, questi possono altresì svolgere la funzione di revisori legali dei conti, nel caso in cui non sia a tal fine nominato un soggetto incaricato. ART. 15 – Scioglimento. L’assemblea che delibera lo scioglimento nomina un liquidatore. Essa delibera altresì sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa, nei limiti di cui al comma seguente.
- In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, sarà obbligatoriamente devoluto, previo parere positivo dell’Organismo competente ai sensi del d. Lgs 117/2017, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, a uno o più Enti di Terzo Settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale. ART. 16 - Norma finale. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia di Enti del Terzo settore (e, in particolare, la legge 6 giugno 2016, n. 106 ed il D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.) e, per quanto in esse non previsto ed in quanto compatibili, le norme del codice civile.

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