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Liste di attesa e tutele per i cittadini

by Class Action Italia
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Come difendersi in caso di lunghe attese

La riduzione dei tempi delle liste di attesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie costituisce un obbligo del SSN. 

PIANO NAZIONALE LISTE DI ATTESA

La lista di attesa è regolata dal Piano nazionale di governo (P.n.g.l.a.).

In altre parole, il tempo di attesa è regolato dalla gravità della malattia, incluso il sospetto diagnostico.

Per questa ragione il medico deve indicare la classe di priorità sulla ricetta (U, B, D, P).

CLASSE DI PRIORITÀ LISTE DI ATTESA

Le classi di priorità per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono le seguenti: 

U (Urgente), prestazioni da eseguire nel più breve tempo possibile e comunque entro 72 ore;

B (Breve), prestazioni da eseguire entro 10 giorni; 

D (Differibile), prestazioni da eseguire entro 30 giorni per le visite/entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; 

P (Programmata), prestazioni da eseguire entro 120 giorni.

 Solo le prime visite e le prime prestazioni diagnostiche/terapeutiche seguono la priorità di attesa. 

Al contrario sono escluse le seconde visite (controllo) e le seconde prestazioni diagnostiche/terapeutiche(controllo). 

lI rispetto dei tempi di attesa è ancor più necessario in periodo di Covid 19.

TUTELA PER I CITTADINI

Le Aziende Ospedaliere e le ASL devono tenere il registro delle prestazioni sanitarie e dei ricoveri ospedalieri.

Quindi i cittadini hanno diritto di chiedere alle ASL e/o delle Aziende Ospedaliere l’accesso alle notizie sulle prenotazioni e sui tempi di attesa.

RIMBORSO COSTO PRESTAZIONE SANITARIA

Il cittadino, in caso di mancato rispetto dei tempi di attesa, può chiedere all’ASL il rimborso dei costi anticipati per le prestazioni mediche

SANZIONI

L’articolo 3, comma  8,  della legge  n.  724/1994,  punisce i soggetti responsabili delle violazioni.

Per questa ragione viene applicata la sanzione da 5.000 euro a 20.000 euro dalle Regioni.

Quindi il cittadino deve reclamare il mancato diritto al Dirigente dell’Ufficio dell’Assessorato alla Sanità della Regione e per conoscenza al Ministero della Salute.

 

Per ulteriori informazioni scrivici a info@classactionitalia.it

 

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