Volkswagen, riconosciuta l’omogeneità dell’azione di classe per pratica commerciale scorretta

Con ordinanza n. 2966/2017, depositata il 3/11/2017, la Corte di Appello di Venezia, sull’azione proposta dai consumatori danneggiati a seguito della vendita di autovetture aventi caratteristiche diverse da quelle promesse, ha confermato la decisione di primo grado ammettendo l’azione di classe collettiva.

In altre parole, l’organo di seconda istanza ha stabilito che l’impresa è responsabile di aver installato un software (EGR) in grado di alterare le emissioni generate dai motori della casa automobilistica, ingannando così i consumatori e causando agli stessi un danno risarcibile.

La Corte di Appello veneta ha respinto il reclamo proposto dalla Volkswagen statuendo che sussiste l’omogeneità dei diritti soggettivi in quanto questi ultimi sono riconducibili a un identico fatto costitutivo, seppur plurioffensivo, e che risulta irrilevante ai fini della valutazione dell’omogeneità, “il processo che aveva portato i singoli acquirenti all’acquisto dell’autovettura, in quanto esso non atteneva né all’accertamento dell’evento asseritamente lesivo né alla sussistenza del nesso di causalità tra il comportamento illecito ed il danno fatto valere, che derivava dall’acquisto di autovetture aventi caratteristiche diverse da quelle promesse”.

Infine spetterà all’Organo giudicante decidere sul valore del risarcimento per i diritti violati dei consumatori sulla base delle prove esibite.