Violazione della privacy: raccolta e uso dei dati personali da Facebook

Sollecitati da diversi utenti informiamo che stiamo approfondendo la possibilità di proporre un azione di classe per la violazione della privacy/caso Facebook.
Allo stato pur rilevando l’importanza della questione non ci sono ancora provvedimenti delle Autorità garanti sulla illiceità di Facebook anche in Italia.
Sulle informazioni ingannevoli e sulla raccolta e uso dei dati personali degli utenti l’Autorità Garante della Concorrenza ha avviato un procedimento PS11112 sull’ “indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali, in cambio dell’utilizzo di Facebook, presterebbero il consenso alla raccolta e all’utilizzo di tutte le informazioni che li riguardano (informazioni del proprio profilo FB, quelle derivanti dall’uso di FB e dalle proprie esperienze su siti e app di terzi), in modo inconsapevole e automatico, tramite un sistema di preselezione del consenso e a mantenere lo status quo per evitare di subire limitazioni nell’utilizzo del servizio in caso di deselezione”.

Inoltre lo stesso Garante per la Privacy –il 5 Aprile- è intervenuto sulla questione chiedendo a Facebook più informazioni sugli utenti italiani dopo che è emerso il coinvolgimento di oltre 214 mila italiani nella vicenda.

Qualora gli utenti ci sottoponessero fatti e comportamenti illeciti da parte di Fb non esiteremmo a promuovere le azioni giudiziarie più opportune.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Per contatti:
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