UNIQA: CONFERMATA DAL TAR LA PRATICA SCORRETTA PER RECUPERO CREDITI

Il TAR con sentenza n. 4919/2018 ha rigettato il ricorso presentato da UNIQUA nei confronti del provvedimento dell’Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato( Provvedimento AGCM n. 26026/2016), confermando il pagamento della sanzione di € 660.000 per aver chiamato in giudizio con un atto di citazione il consumatore davanti alla Autorità Giudiziaria incompetente (art. 63 del codice del consumo, è competente il tribunale ove ha la residenza il consumatore – competenza inderogabile).
Il TAR, valutando che UNIQUA, nel periodo dal 19 gennaio 2011 al 22 agosto 2015, ha notificato 1.314 atti di citazione in giudizio, di cui 748 in un foro diverso da quello del consumatore, ha ritenuto la condotta aggressiva e scorretta perché “ falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore”.
Tale decisione rafforza la azione di classe proposta per il rimborso dei danni subiti per il recupero dei crediti.

La pratica commerciale descritta viola gli artt. 20 co. 2, 24, 63 del Codice del Consumo e art. 2043 Codice Civile