TIM, FASTWEB, VODAFONE, WINDTRE: ILLEGITTIMA FATTURAZIONE A 28 GIORNI

L’Autorità Garante delle Comunicazioni(AGCOM) ha condannato le società Tim, Fastweb, Vodafone al pagamento di una medesima sanzione di euro 1.160.000,00 (unmilionecentosessantamila/00) (Provvedimenti n. 499/17, 500/17, 498/17) e la WINDTRE al pagamento di una sanzione di euro 2.320.000,00 (duemilionitrecentoventimila/00) (Provvedimento n. 494/17 ) per aver disatteso in danno degli utenti gli obblighi previsti in materia di rinnovo e fatturazione delle offerte di telefonia fissa e mobile su base mensile o suoi multipli. Le società infatti con pratica ingannevole e scorretta hanno leso il diritto della degli utenti di avere informazioni chiare e trasparenti.

La pratica commerciale descritta viola gli artt.70 e 71 del Decreto Legislativo 1 Agosto 2003 n. 259 , “Codice delle comunicazioni elettroniche” in quanto “le comunicazioni pubblicate sui siti aziendali non hanno soddisfatto i requisiti di chiarezza, trasparenza e completezza delle informazioni previsti dalla normativa vigente, soprattutto riguardo alla precisa indicazione della variazione o meno dei volumi di traffico voce, SMS e dati scaturente dalla contrazione dei rinnovi delle offerte”. Le offerte quindi di rinnovo a 28 giorni “risultano carenti rispetto agli obblighi informativi nei confronti della clientela”.

La decisione dell’Autorità consente agli utenti di chiedere al Tribunale il risarcimento del danno con una class action a costi ridotti (art.140 bis). La legge 4 dicembre 2017, n. 172(di conversione del D.l. 16 ottobre 2017, n. 148 ha confermato poi “la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione dei servizi, ad esclusione di quelli promozionali a carattere temporaneo di durata inferiore a un mese e non rinnovabile, su base mensile o di multipli del mese” (Art. 19 quinquiesdecies)