TIM: DANNI DA VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY

PRATICA

L’Autorità Garante della Privacy ha condannato la società Tim al pagamento di una sanzione di euro 800.000,00 (ottocentomila/00) (Provvedimento n. 297/18,) per il trattamento illecito di dati personali di uno e più utenti relativo all’ingiustificata attivazione, senza alcun contratto, di molteplici linee telefoniche (di tipo residenziale) e per aver comunicato a diverse società di recupero dei crediti i dati dell’utente identificato senza il suo consenso.
La società Tim ha pertanto violato gli artt. 23 e 24 del Codice di Protezione dei dati personali, D. lgs 196/03, e gli artt. 6,7 e 13 del nuovo Regolamento europeo in materia di privacy, n. 619/2016, non applicabili nel caso trattato perché successivi allo stesso.
La società di telecomunicazioni, responsabile quindi ex art. 15, D. lgs 196/03 per effetto del trattamento di dati personali senza consenso del cliente e di una più ampia platea di utenti, è tenuta al risarcimento dei danni.
La pratica commerciale descritta viola inoltre gli artt. 20, comma 2, 26, lettera f) e 66 quinquies del Codice del Consumo, in quanto la pratica commerciale posta in essere è scorretta perché contraria alla diligenza professionale, esige il pagamento immediato di prodotti che il professionista ha fornito ma che il consumatore non ha richiesto ed infine gli è stato fornito illecitamente senza consenso.
La decisione dell’Autorità consente agli utenti di chiedere al Tribunale il risarcimento del danno con una class action a costi ridotti (<a href=”https://www.brocardi.it/codice-del-consumo/parte-v/titolo-ii/art140bis.html” target=”_blank” rel=”noopener”>art.140 bis</a>, Codice del consumo).

FAQ

Il titolare di utenza di servizi e/o prodotti TIM/TELECOM non formalizzato con contratto e senza aver prestato alcun consenso


1) Copia delle fatture prodotte da Telecom su prodotti e/o servizi non autorizzati;
2) Copia solleciti on line e cartacei di società incaricate per il recupero crediti;
3) Copia di altra documentazione ritenuta utile;
4) Descrizione di altri comportamenti scorretti delle società di telecomunicazioni e delle società incaricate per il recupero dei crediti

Tim S.p.A

Risarcimento del danno da determinarsi caso per caso.

A) Consulenza
€ 40 complessivi per consulenza resa dagli Avvocati dell’Associazione con rilascio fattura (comprensivi di IVA , CPA, spese generali 15%).

B) Compenso per Azione giudiziaria (CLASS ACTION)
In caso di vittoria sarà dovuto ai legali il seguente compenso:
rimborso tra € 1,00 e € 100,00 ; compenso = € 10
rimborso tra € 101,00 e € 300,00 ; compenso = € 20,00
rimborso tra € 301,00 e € 500,00 ; compenso = € 50,00
rimborso tra € 501,00 e € 700,00 ; compenso = € 75,00
rimborso tra € 701,00 e € 1000,00 ; compenso = € 100,00
rimborso tra € 1001,00 e € 1500,00 ; compenso = € 150,00
superiore a € 1501,00 ; compenso = € 200,00

C) Rischio ulteriori spese
Le spese processuali seguiranno l’eventuale soccombenza nella causa.

D) Spese di giudizio
Le spese di giudizio (contributo unificato, marca da bollo, notifiche, etc.) sono anticipate interamente dagli avvocati e non verranno richieste agli aderenti e ai partecipanti, con esclusione dei costi per eventuali consulenze tecniche d’ufficio disposte dall’Autorità Giudiziaria.

Per valutare il caso, compilare il form di contatto.

(Riceverai una mail con le istruzioni per il pagamento di € 40 tramite Paypal o Bonifico Bancario)

(condizioni del servizio)

Ho preso visione e accetto le condizioni di servizio

Dichiaro ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n.196 del 30 giugno 2003, di essere stato informato che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.