INTESA SAN PAOLO

PRATICA

L’Autorità Garante della Concorrenza ha condannato INTESA SAN PAOLO al pagamento di una sanzione (Provvedimento 26832/2017) per aver acquisito dai propri clienti con modalità illegittime il consenso all’addebito in conto corrente degli interessi, risultati anatocistici e quindi illeciti.

L’istituto bancario con una politica di forte spinta all’acquisizione delle autorizzazioni all’addebito in conto corrente induceva la clientela – nei rapporti di conto corrente e di apertura di credito in conto corrente-, a sottoscrivere un’autorizzazione preventiva attraverso l’invio di modulistica appositamente predisposta tale da far credere che la stessa fosse prevista da un obbligo di legge.

Il comportamento, come affermato dall’Autorità, si è rivelato “idoneo a condizionare indebitamente i consumatori e a far assumere loro decisioni che non avrebbero altrimenti preso in considerazione dell’applicazione, in caso di mancato pagamento degli interessi e di loro addebito in conto corrente, dell’anatocismo bancario”.
La pratica commerciale descritta viola gli articoli sensi degli artt. 24 e 25 del Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206, “Codice del Consumo” nonché l’art. 1283 codice civile.

L’Autorità Garante accertata la scorrettezza di tale comportamento ha condannato la società INTESA SAN PAOLO a pagare una multa di 2 milioni di euro per pratiche commerciali ingannevoli e aggressive.

Grazie alla decisione dell’Autorità è possibile chiedere al Tribunale con una class action a costi ridotti (art.140 bis) il risarcimento dei danni per la restituzione degli interessi chiesti ingiustamente.

FAQ

Il titolare del contratto di apertura credito in conto corrente.


1) Copia del contratto sottoscritto con INTESA SAN PAOLO;
2) Copia delle lettere di comunicazione ricevute on line, cartacea e in modalità ATM;
3) Copia di altra documentazione ritenuta utile;
4) Descrizione di altri comportamenti scorretti di INTESA SAN PAOLO

INTESA SAN PAOLO

Risarcimento del danno da determinarsi caso per caso.

A) Consulenza
€ 50 complessivi per consulenza resa dagli Avvocati dell’Associazione con rilascio fattura (comprensivi di IVA , CPA, spese generali 15%).

B) Compenso per Azione giudiziaria (CLASS ACTION)
In caso di vittoria sarà dovuto ai legali il seguente compenso:
rimborso tra € 1,00 e € 100,00 ; compenso = € 10
rimborso tra € 101,00 e € 300,00 ; compenso = € 20,00
rimborso tra € 301,00 e € 500,00 ; compenso = € 50,00
rimborso tra € 501,00 e € 700,00 ; compenso = € 75,00
rimborso tra € 701,00 e € 1000,00 ; compenso = € 100,00
rimborso tra € 1001,00 e € 1500,00 ; compenso = € 150,00
superiore a € 1501,00 ; compenso = € 200,00

C) Rischio ulteriori spese
Le spese processuali seguiranno l’eventuale soccombenza nella causa.

D) Spese di giudizio
Le spese di giudizio (contributo unificato, marca da bollo, notifiche, etc.) sono anticipate interamente dagli avvocati e non verranno richieste agli aderenti e ai partecipanti, con esclusione dei costi per eventuali consulenze tecniche d’ufficio disposte dall’Autorità Giudiziaria.

Per valutare il caso, compilare il form di contatto.

(Riceverai una mail con le istruzioni per il pagamento di € 50 tramite Paypal o Bonifico Bancario)

(condizioni del servizio)

Ho preso visione e accetto le condizioni di servizio

Dichiaro ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n.196 del 30 giugno 2003, di essere stato informato che i dati personali contenuti nella presente dichiarazione saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.